NEL CONFESSIONALE

INTERVISTA AL DIRETTORE ADRIANO ROSELLI

Tutto è pronto per la nuova stagione sportiva dell’Arilica Basket. Abbiamo incontrato il Direttore Adriano Roselli per capire cosa bolle in pentola e quali prospettive si aprono a partire da Settembre   Direttore, cosa sta succedendo in casa Arilica?.
«Siamo alle prese con un periodo dove è difficile fare programmi e previsioni. Non possiamo negare che molto dipende dall'evoluzione dell'epidemia in genere che determina pesanti ripercussioni sugli sport al chiuso. Ad oggi siamo alle prese con la gestione del green pass che è diventato obbligatorio per gli atleti sopra i 12 anni per partecipare alle nostre attività, e che ci sta creando non pochi problemi per la composizione dei gruppi. Non sono in grado di giudicare le scelte, ma il paradosso che un ragazzo di 13 anni possa fare educazione fisica al mattino a Scuola e al pomeriggio per fare basket debba avere il green pass mi sembra abbastanza evidente. Viviamo un momento di grande confusione legislativa, con la FIP che non prende posizione e che continua a mantenere in piedi un protocollo per le partite che di fatto è inapplicabile per le società al nostro livello e che rischia di impedire lo svolgimento dei campionati minors e giovanili anche per quest'anno». Come vi state organizzando per questo?
«Per il momento abbiamo definito un programma come da Disposizioni Organizzative Federali, ma abbiamo inserito la novità dei gruppi 3vs3, che sono una autentica novità. Alle recenti Olimpiadi abbiamo visto tutti che questa è diventata una disciplina con un proprio regolamento e dove serve un allenamento specifico. Inoltre è molto probabile che questo tipo di disciplina possa avere uno svolgimento di Tornei e Campionati sia di inverno che d'estate, con probabilità maggiori delle squadre 5vs5. Proporremo ai nostri ragazzi questa attività che deve essere vista come aggiuntiva e non complementare a quella del 5vs5. Bisognerà iscriversi ai gruppi 5vs5 e non sarà facoltativo parteciparvi.». Parliamo della prima squadra. Cosa è successo?
«Dopo quasi 20 anni di campionati regionali, siamo arrivati a un punto in cui non riuscivamo più a sostenere con le nostre forze una squadra in serie C. Eravamo di fronte a un bivio: iscriversi al campionato e andare a cercare giocatori da altre parti o ricominciare dai nostri atleti. Abbiamo scelto la seconda strada coerentemente con la nostra filosofia sportiva. Abbiamo ricevuto un'offerta di cessione dei diritti da parte di Padova e abbiamo accettato. Così ripartiremo dal basso, la nostra volontà sarebbe ricominciare dalla Promozione, ma non siamo noi a decidere. Dobbiamo aspettare la conclusione delle iscrizioni per capire da quale campionato ricominciare. In ogni caso una cosa è certa: sarà una squadra di giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile che indosseranno la maglia Arilica con orgoglio». E a livello di coach ?
«La squadra dei coach non cambia. Ci sarà una riassegnazione dei gruppi dal momento che il sottoscritto non si prenderà impegni come coach. I punti fermi da cui ripartire per il settore giovanile saranno Piferi, Michele Costantini e Covallero. Per la prima squadra abbiamo pensato di promuovere Alberto De Rossi, già vice di Veronica Consolini per due anni. La cosa più importante per noi è che i nostri coach condividano i nostri valori e la filosofia Arilica»   Ufficio stampa Arilica Basket