NEL CONFESSIONALE

INTERVISTA AL DIRETTORE ADRIANO ROSELLI

Finisce anzitempo la stagione sportiva dell’Arilica Basket. La FIP per voce del presidente Gianni Petrucci ha infatti decretato lo stop definitivo della stagione 2019/2020 mettendo la parola fine ai campionati regionali e nazionali.   Direttore, una decisione presa dalla FIP per le oggettive difficoltà a chiudere questa stagione nel mezzo dell’emergenza coronavirus.
«Vista la situazione, si è trattato di una decisione condivisibile, anche perché lo sport in queste circostanze passa in secondo piano. In primis rimane garantire la salute alle persone, poi viene il resto. Per noi rimane un grande dispiacere perché in questa stagione stavamo raccogliendo risultati lusinghieri con quasi tutte le nostre squadre e avevamo profuso un grande impegno economico sia da un punto di vista tecnico che organizzativo». Il giudizio sulla stagione giocata rimane positivo?
«Certo, la stagione stava andando anche al di sopra delle previsioni: la serie C e la Prima Divisione erano in corsa per i play off, La Under 16 era indicata come una delle squadre che ambiva al titolo provinciale, le Under 14 e Under 13 erano in corsa per le finali e tutte le squadre del settore minibasket erano ai vertici delle rispettive classifiche. Ma oltre ai risultati sportivi, avevamo superato ancora una volta il numero dei tesserati e avevamo iniziato a sviluppare la collaborazione con la società di Bardolino in vista degli anni futuri. In sostanza c'erano tutte le premesse per chiudere alla grande la stagione». Ed ora le prospettive per l’anno prossimo quali sono?
«Difficile al momento fare previsioni. Quando ci sarà consentito poter riprendere la nostra attività non ci faremo trovare impreparati, e l'idea è quella di ripartire da dove ci eravamo fermati. Sarà importante però capire i tempi per la ripresa, le proposte della Fip in merito ai campionati e la disponibilità degli sponsor per poter delineare un programma sostenibile. La nostra idea è assolutamente quella di riprovarci per crescere ancora nell'ottica della promozione sociale e della valorizzazione dei nostri giovani atleti». E a livello di coach ?
«Dipenderà come sempre dal programma, ma i punti fermi da cui ripartire saranno il sottoscritto, Piferi e, speriamo, anche Michele Costantini. Mi piacerebbe che anche Covallero iniziasse un'esperienza da capo allenatore di una giovanile e cercheremo anche di riconfermare l'assetto degli istruttori Minibasket. In Arilica abbiamo una politica di creare dei cicli di almeno un paio di anni con gli allenatori che si legano a noi e quindi non mi aspetto grandi rivoluzioni nell'assetto tecnico. I nostri coach dovranno comunque entrare nella filosofia Arilica e condividere in toto i nostri valori e i nostri obiettivi»   Ufficio stampa Arilica Basket